
""Una persona normalmente informata su quel che è successo nel mondo, non può che essere, e nel modo più naturale, visceralmente anticomunista. Il problema vero sono coloro che reagiscono istericamente, scompostamente al naturale anticomunismo" (Arnold Beichman).
“Il comunismo non è un sistema politico ... ma una malattia di massa, simile all’epidemia di una peste” (Vladimir Bukovskij).
"Tutto ciò che esiste merita di morire" aveva detto Engels. Lenin instaurò uno Stato che applicava questo principio.
“Andai sul fronte russo per vedere se davvero i comunisti erano più cristiani di noi, come diceva il maritainiano Mounier. Scoprii che il regime aveva fatto cose terrificanti. E decisi che dovevo raccontare quel che avevo visto” (Eugenio Corti).
Se la repubblica ha inizio a piazzale Loreto e la Costituzione affonda le sue radici nei regolamenti di conti e nelle violenze del 25 aprile, allora siamo davvero messi male" Anonimo
"Ovunque il comunismo si è impiantato, ha prodotto solo crimini. Le dimensioni di questi crimini hanno un'allucinante portata in paesi quali la Cambogia, la Cina, il Vietnam, il Laos, la Birmania, la Corea del Nord. Si pretendeva di trasformare questi paesi in altrettanti paradisi anticapitalisti, li si è fatti, invece, piombare nell'inferno."
"I comunisti sono uomini piccoli piccoli. Se non possono vincere sparano e la chiamano "rivoluzione". Se non possono sparare insultano e la chiamano "satira"."