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sabato 13 settembre 2008

Ogni tanto...

Vi chiedo ogni tanto di andare sul sito di Amnesty International e perdere qualche minuto del Vostro tempo per firmare qualche appello: non dico tutti, anche solo uno. Io oggi ho creduto di poter dare il mio contributo per questa causa:



L'esecuzione della condanna a morte di Troy Anthony Davis, in Georgia, potrebbe avvenire in qualsiasi momento tra il 23 e il 30 settembre, nonostante i numerosi dubbi sulla sua colpevolezza. Davis è stato condannato a morte nel 1991 per l'uccisione dell'agente di polizia Mark Allen MacPhail in un Burger King di Savannah, nello stato della Georgia: un omicidio che Davis continua a negare di aver commesso. Contro di lui non sono mai state presentate prove concrete e l'arma del delitto non è mai stata ritrovata. Il processo si è basato interamente su deposizioni fatte a seguito di pressioni della polizia, le quali presentavano notevoli incongruenze e che in seguito sono state ritrattate da molti dei testimoni. Davis si è visto inoltre negare ripetutamente la possibilità di presentare nuove testimonianze che avrebbero potuto scagionarlo dall'accusa di omicidio.

Davis era già stato a un passo dall'esecuzione nel 2007. Il 16 luglio 2007, neanche 24 ore prima, la Commissione per la clemenza l'aveva bloccata e rinviata di 90 giorni, rinvio poi prolungato dalla Corte suprema della Georgia che aveva deciso di riesaminare il suo caso.
L'esame è terminato il 17 marzo di quest'anno, quando la Corte ha negato un nuovo processo a Davis.
Amnesty International chiede alla Commissione per la clemenza di commutare la sentenza.

giovedì 11 settembre 2008

Non è possibile dimenticare.








L'Eterno Riposo dona a tutti quei poveri morti innocenti o Signore.




Splenda ad Essi la Luce Perpetua.




Che riposino in pace.




Amen.



mercoledì 10 settembre 2008

Una cena per una persona speciale.



Domani sera ho a cena una persona speciale: Zia Ginetta. Zia Ginetta è una suora di 80 e passa anni suonati, è una prozia di Flavio ed è l'unica persona della sua famiglia che mi abbia accettata senza remore, per quello che esattamente sono. E' l'unica persona della sua famiglia che quando mi vede mi abbraccia. Ma non un abbraccio finto. Di quelli veri, forti, vigorosi, che ti "passano" calore, che ti donano gioia, che non vedi l'ora di ricevere... Avete mai avuto in testa la mattina appena svegli il pensiero "Avrei proprio bisogno di un'abbraccio questa mattina per cominciare bene la giornata". Ecco il suo è uno di quelli. E' sempre gioiosa, nonostante la vita non le abbia dato niente se non delusioni lei si accontenta di poco: di una telefonata, di un biglietto. Non scorderò mai il suo viso quando l'abbiamo invitata al Battesimo di Marco o, quando, con non poca timidezza, le avevo chiesto se poteva farmi il cuscino porta fedi per il mio matrimonio. Già, lei ha passato tutta la vita a cucire, rammendare, ricamare. Mi ha ricamato delle lenzuola per il matrimonio e per Marcolino che mi spiace usare tanto sono belle... e tanto sono colme di amore. Ultimamente non è stata bene, ha avuto problemi di salute e non può mangiare praticamente nulla. La mia sarà una cena semplice e leggera, perchè non mi va che guardi noi mangiare, ma mi impegnerò come se dovessi cucinare un banchetto di nozze, perchè lei se lo merita. Sarà cucinata con il cuore, apposta per una persona speciale come lei. Il senso della foto? La zia Ginetta è una suora sprint, e la foto rende bene l'idea di come e quanto lo sia lei.

martedì 9 settembre 2008

Oggi Marco...



Oggi Marco ha riso. Momento, non ha sorriso... ma ha riso, una risata come una persona grande. Uno sprazzo di felicità in una giornata di cacca molle e puzzolente. Ho paura che domani sia di nuovo così... la settimana scorsa mio marito ed io eravamo disperati. Deus juva me (ho scritto esattamente???)...

Sono davvero tanto stanca...


Vi siete mai chiesti che cosa significa la stanchezza, cosa voglia dire arrivare al limite della sopportazione? Vi siete mai chiesti cosa voglia dire la consapevolezza di non avere più un punto dove sbattere la testa? Eccomi qua, sto diventando una professoressa in merito!!! E' un brutto periodo. Non vengo piu' presa sul serio: al lavoro, a casa, per quanto riguarda Marco. Tutto ciò che esce dalla mia bocca? Aria. Non vale la pena ascoltare ciò che dico. Il rispetto? Non so davvero più che significhi. A partire da Flavio, ai suoceri per arrivare ai colleghi. Ma la gravidanza e la maternità significano ciò? Io vado a lavorare e sono seria. Vado a lavorare e faccio il mio lavoro con dignità, professionalità e serietà. Il fatto di avere un bambino non significa che le palle le ho lasciate a casa! Eccheccazzo! Marco poi non mi da tregua. Oggi mi sono vergognata dei pensieri che ho avuto. Potete immaginare. Mi ha sfinita. Cinque ore di pianti e lamenti. Non sono riuscito a calmarlo. Alle 20 mi sono immersa nella vasca da bagno per non sentire più nulla. Che bella sensazione!!! Come se tutto fosse ricoperto di ovatta... era quasi un'anno che non mi prendevo tempo per me, tempo per farmi un bagno! Addirittura devo chiedere il permesso per una doccia... Spero che domani sia un giorno migliore. Spero che Marco mi dia tregua una volta ritornata dal lavoro. Ne va della mia salute mentale. Ho paura che ho fatto male a smettere così l'analisi. Mi sa che devo riprendere un poco alla volta. Mi fa ridere che dicono "Marcolino è stato bravissimo! Non gli è caduta una lacrima. Piange solo con te, ma tu pensa!!!" Madre inadeguata? Forse. Bugie? Certamente. TUTTI MENTONO. Nessuno escluso. Ora stacco e vado a dormire... sono davvero tanto stanca come diceva Carmen Consoli...

Non aggiungo altro...



... non aggiungo altro...